OPERA AT WORK
FOR THE EARTHQUAKE
Il Regio per i più piccoli I progetti dedicati ai giovanissimi: Imparolopera, Il Gioco dell’Opera, I trucchi del mestiere al Teatro Regio di Parma

Sull’onda del grande seguito raccolto nelle precedenti edizioni, il Teatro Regio di Parma rinnova la sua attenzione al pubblico dei giovanissimi con Il Regio per i più piccoli: Imparolopera, la stagione lirica rivolta ai bambini e agli adolescenti delle scuole elementari e medie, Il Gioco dell’Opera, dedicato ai bambini dell’età prescolare, I trucchi del mestiere, il laboratorio didattico rivolto agli insegnanti delle scuole elementari.

Un ricco e articolato programma di appuntamenti che è realizzato con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma, istituzioni che, riconoscendone il grande valore didattico e culturale, hanno dedicato a Il Regio per i più piccoli un programma di sostegno triennale fino al 2014. Il progetto e il calendario degli appuntamenti sono stati presentati alla stampa in una conferenza a cui hanno partecipato Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Giuseppe Romanini, Assessore alle Politiche Scolastiche della Provincia di Parma, Roberto Delsignore, Presidente di Fondazione Monte di Parma, Carlo Fontana, Amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma.

“Il Teatro Regio di Parma è stato sempre attento alle iniziative che possono avvicinare i giovani all’Opera, - dichiara Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura del Comune di Parma -, pubblico su cui in questo momento punta particolarmente, rafforzando l’attenzione ad esso dedicata. È bello che in questo coinvolga e collabori con altre realtà cittadine importanti, come il Conservatorio di Musica “A. Boito” e il Museo dei burattini: un modo per mettersi a servizio della città valorizzando i punti forti del suo tessuto culturale”.

Il Regio per i pià piccoli, con Imparolopera, Il Gioco dell’opera e I trucchi del mestiere è ormai una realtà affermata e vincente - dichiara Giuseppe Romanini, Assessore alle Politiche Scolastiche della Provincia di Parma. Tantissimi sono i bambini e i giovani che in questi anni hanno avuto la possibilità di entrare al Regio e vivere, in una cornice così incantevole, l’emozione della musica e del teatro. Una tradizione che mi auguro possa continuare a rinnovarsi di anno in anno, perché il Teatro Regio di Parma possa raggiungere con la sua proposta formativa, che purtroppo è sempre più scarsa nel sistema scolastico, il pubblico di domani”.

“Considero quella de Il Regio per i pià piccoli un’iniziativa lodevole -  dichiara Roberto Delsignore, Presidente di Fondazione Monte di Parma - e la Fondazione che io rappresento è ben lieta di sostenerla per incoraggiare questo modo giocoso, ma serio, di instillare nei più piccoli la passione per la musica e l’opera lirica: questo rappresenta per noi un vero e proprio dovere, perché se è vero che a Parma l’amore per il teatro si trasmette quasi geneticamente, è necessario però dare ai giovani degli stimoli e delle occasioni”.  

“Ritengo che Il Regio per i più piccoli - spiega Carlo Fontana, Amministratore esecutivo del Teatro Regio di Parma - abbia indubbiamente un grande valore educativo e propedeutico alla conoscenza dell’Opera. Per il Teatro Regio questo rappresenta un dovere istituzionale, che riesce ad assolvere con il fondamentale sostegno di Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma e Fondazione Monte di Parma che ringrazio vivamente”.
 

Il primo appuntamento per il pubblico dei più giovani nell’anno del bicentenario è giovedì 24 gennaio, ore 9.30, con Imparolopera, viaggio alla scoperta del magico mondo del melodramma, che torna con le opere che compongono il cartellone della Stagione Lirica ripensate, riviste e rimontate da Bruno Stori per gli allievi delle scuole elementari e medie. Sullo stesso palcoscenico dove in questi giorni va in scena Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi firmato da Massimo Gasparon, con le scene e i costumi di Pier Luigi Samaritani, ecco il nuovo e originale adattamento del melodramma verdiano curato da Bruno Stori, autore, regista e interprete dello spettacolo che sarà presentato secondo l’ormai collaudata formula che vede protagonisti i migliori allievi delle classi di canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, con il coordinamento musicale di Donatella Saccardi. Kou Jing (Riccardo), Zhang Xin (Amelia), Jeong Seong Min (Renato), Leonora Sofia (Ulrica) e Giovanna Iacobellis (Oscar), accompagnati al pianoforte da Giuliana Panza, interpreteranno le arie e i pezzi d’assieme del capolavoro verdiano guidati dall’avvincente racconto dell’attore e regista Bruno Stori. Imparolopera, Premio “Filippo Siebanek” assegnato nell’ambito del XIX Premio della Critica musicale “Franco Abbiati”, tornerà il 12 e 13 marzo 2013, alle ore 9.30, con Nabucco.

Il Gioco dell’Opera farà vivere ai più piccoli dell’età prescolare, in un’esperienza unica e coinvolgente, la magia del teatro e della musica con pupazzi, marionette, educ-attori, cantanti e musicisti. Il Trovatore (31 gennaio, 1 febbraio, 20, 21 marzo 2013) è l’opera riscritta per loro da Veronica Ambrosini e realizzata in collaborazione con Castello dei Burattini - Museo Giordano Ferrari, Laboratorio creativo Zazì, Comune di Parma Assessorato alla cultura. In scena gli allievi del Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, accompagnati al pianoforte da Simone Savina, e gli attori Veronica Ambrosini, Antonella Altieri, Emanuela Dall’Aglio, Luca Monesi, Massimiliano Sacchetti. Informazioni Teatro Regio di Parma tel. 0521 039357; prenotazioni Castello dei Burattini tel. 0521 218873 – 218882 

I trucchi del mestiere, il laboratorio didattico realizzato nell’ambito di Imparolopera e condotto da Alessandra Perbellini è rivolto agli insegnanti delle scuole elementari e intende svelare i segreti che si celano dietro la produzione di un’opera, stimolando così una migliore comprensione della rappresentazione e una maggiore capacità di ascolto. Dopo il primo appuntamento con Un ballo in maschera (17 dicembre 2012), il prossimo laboratorio sarà in occasione di Nabucco (11 febbraio 2013).

Il Regio per i più piccoli è realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma.

 

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  • Il Regio per i più piccoli
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