ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Verdi e la terra

Il legame di Verdi con la terra d'origine è stato sempre molto forte. Il padre Carlo, piccolo proprietario terriero, aveva acquistato con il ricavato della vendita dei terreni una modesta osteria in cui vendeva vino, liquori, caffè, zucchero e altri generi alimentari a Roncole di Busseto.
Negli anni della formazione e agli inizi della carriera, quando questa deve essere ancora costruita, Verdi ha ardente bisogno di “città”, si trasferisce a Milano, poi a Parigi, gira l’Europa intera.
Ma quando il successo è oramai un dato certo, il compositore più celebre d’Italia torna a Busseto e acquista la tenuta di Sant'Agata a Villanova sull'Arda , in provincia di Piacenza l'8 maggio 1848.
 
Nel maggio del 1851 prende possesso della casa, inizia la ristrutturazione e si interessa attivamente alla coltivazione e gestione dei propri terreni. Villa Sant'Agata diventa la sua dimora preferita, quella dove trascorre la maggior parte del tempo, dove compone grandi capolavori come  Rigoletto e Traviata .
A Sant'Agata, dove vive anche Giuseppina Strepponi , lavoravano tredici persone di servizio tra cui cuochi scelti con attenzione, ascoltando il consiglio di amici e con il desiderio di alternare la cucina internazionale a quella locale. Verdi è fiero del risotto alla milanese che sa preparare, è goloso di pasta (che si fa spedire dall’amico napoletano De Sanctis), di ostriche e naturalmente dei salumi emiliani. Beve il vino di sua produzione che alterna all’amato Chianti. La vita della famiglia Verdi è condotta in modo semplice e frugale, cena alle cinque del pomeriggio, spesso a base di due uova, e a letto presto.
 
Nella tenuta di Sant’Agata Verdi può esercitare la grande passione per l'agricoltura e l'allevamento del bestiame, vantando le sue origini contadine che diventano elemento forte dell’immagine di artista-contadino che il Maestro tiene a divulgare. Un contadino informato sulle tecniche agricole, che ha nella propria biblioteca le Lezioni di agricoltura in quattro volumi .
Il compositore si rivela così un proprietario terriero che si alza al sorgere del sole per sovrintendere ai lavori della campagna, che adora i propri cani, che alleva cavalli, vacche, montoni e che anche da lontano scrive al proprio fattore per discutere nel dettaglio come provvedere al rifacimento dei canali di irrigazione.
Immagini
  • Cartolina Villa S.Agata
  • Collezione Renato Manici
  • Il Maestro con i cani Black, Yvette, Moschino
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