ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

La stanza di Verdi

7 novembre 2013

Agli  inizi di novembre di 125 anni fa, il 5 novembre 1888, inaugurava l'Ospedale di Villanova d'Arda.  Un’opera grandiosa per l’epoca, fortemente voluta da Verdi che oltre a finanziare l'impresa segue i lavori con grande impegno. Il Maestro non vuole che gli ammalati, molti dei quali lavorano nei suoi poderi, non abbiano assistenza e muoiano per strada.
Costruito a poche centinaia di metri da Sant’Agata, il nosocomio ha inizialmente dieci letti che presto diventano quattordici.
 
Dal 9 novembre, in occasione del bicentenario della  nascita, l'Ospedale ospiterà uno spazio dedicato al suo illustre fondatore e grande benefattore. E' la  Stanza di Verdi , un vero e proprio museo che ricostruisce  le fasi della nascita e costruzione dell’ospedale stesso. 
Voluta dalle  Verdissime.com , associazione di 35 donne ognuna delle quali porta un nome dei personaggi femminili delle opere di Verdi, la mostra offre  documenti e lettere, in particolare il carteggio del Maestro con Le Piccole Figlie della Carità, le suore-infermiere che per prime vi prestarono servizio, i medici, i sindaci ed i personaggi della vita del compositore come Giulio Ricordi, Arrigo Boito e Clarina Maffei.
Le fasi concernenti l'ideazione e costruzione del nosocomio, ritenuto all'epoca decisamente all’avanguardia, vengono ricostruite nel contesto della più vasta proprietà terriera, grazie a delibere comunali e  atti notarili. Non mancano precisi riferimenti all’attività musicale di quegli anni che coincidono con la prima di  Otello .
L’esposizione è suddivisa in sei sezioni: Verdi proprietario terriero; Progetti e costruzione dell’ospedale; Otello, In scena nel 1887; Verdi filantropo e benefattore; La vita dell’ospedale all’epoca di Verdi; Testamento e lascito al Comune di Villanova sull’Arda.
‘Pezzo forte’ dell'esposizione è il “tavolo del suono” che contiene materiali, per lo più riferiti all'opera  Otello ; il tavolo è tripartito con una vetrata centrale e contiene espositori estraibili verticalmente. All'atto della consultazione ogni espositore emetterà un particolare suono.
Nell'intento degli ideatori, quattro studenti della Facoltà di Architettura dell’Università di Parma, il tavolo è la corda della memoria, fatta vibrare dai visitatori in un dialogo tra passato e presente.
La stanza di Verdi, il cui ingresso è senza porta, è collocata a pian terreno nell’edifico storico di fronte alla biblioteca,
La realizzazione del museo è stata possibile grazie alla collaborazione con l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza, l’Ospedale ‘Giuseppe Verdi’ di Villanova sull’Arda, il Comune di Villanova sull’Arda e la Provincia di Piacenza, e ha ottenuto il riconoscimento da parte del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Verdiane con un co-finanziamento che si va ad aggiungere ai contributi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Saib spa, la Osram, la Confindustria di Piacenza e di tutti coloro che hanno sostenuto il progetto con le loro offerte.
In occasione delle cerimonia d’inaugurazione, con il taglio del nastro il 9 novembre alle ore 11, alla presenza delle autorità avrà luogo un concerto della  Corale Verdi  di Parma insieme al soprano Katarzyna Medlarska e al basso Franco Montorsi che saranno accompagnati al pianoforte da Giuseppe Veccaro e da Carla They all’arpa. Nella mattinata sarà possibile acquistare l’apposita cartolina con lo speciale annullo postale. Una brochure in italiano ed in inglese, con riflessioni e testimonianze di Philip Gosset, della musicologa Carla Moreni e dello stesso primario dell’ospedale Humberto A. Cerrel Bazo, sarà a disposizione dei visitatori. 
Immagini
  • L'Ospedale "Giuseppe Verdi"di Villanova d'Arda in una foto d'epoca
  • La Stanza di Verdi
  • Alcune componenti delle Verdissime.com
Allegati
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