ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Simon Boccanegra

27 settembre 2013

Debutta martedì 1 ottobre alle ore 20.00 al Teatro Regio di Parma , Simon Boccanegra , la prima opera in programma al  Festival Verdi 2013.

Sul podio della  Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, Jader Bignamini, per la prima volta al Regio, guiderà un cast con protagonisti Roberto Frontali, Carmela Remigio, Giacomo Prestia, Marco Caria e Diego Torre, giovane tenore messicano al suo debutto in Italia.

La produzione, firmata dal regista argentino Hugo De Ana con le luci di Valerio Alfieri, è dedicata alla memoria del Maestro Bruno Bartoletti. L’opera replicherà il 4, 6, 8 e 11 ottobre.

Il soggetto di Simon Boccanegra è tratto dal dramma del romantico spagnolo Garcia Gutiérrez, autore de El Trovador , soggetto che aveva procurato a Verdi il successo più clamoroso della sua carriera. Entrambi i drammi sono incentrati sulla figura di un giovane rampollo dato per disperso e si svolgono in un ampio arco temporale. Qui si narra la storia di Simone Boccanegra, corsaro genovese che nel Trecento riuscì a salire al trono dogale grazie all'appoggio di un amico e che al termine di una vita funestata da tragici eventi – la morte della donna segretamente amata e la scomparsa della figlia – muore avvelenato da quello stesso amico.

Incentrato su un tema ricorrente nel teatro verdiano – lo scontro tra un sistema di potere e gli affetti familiari - Simon Boccanegra finisce per capovolgere i convenzionali rapporti di forza tra i personaggi: non solo il protagonista è il baritono, ma il suo vero antagonista non è il tenore (l'innamorato giovane e romantico) bensì il basso, mentre la donna contesa non è l'amante, bensì la figlia dell'uno (Simon) e la nipote dell'altro (Fiesco).
Le passioni torbide e irrisolte che animano quest'opera buia, complessa e tormentata, sono destinate a sciogliersi solo dopo che l'inesorabile trascorrere del tempo ne ha levigato l'asprezza, di fatto con l'approssimarsi della morte.

Commissionata nel 1855 dal Teatro La Fenice di Venezia, l’opera debutta il 12 marzo 1857, ma non riscontra il favore del pubblico, Verdi parlerà di vero e proprio fiasco. Oltre vent’anni dopo, rimaneggiata la vecchia partitura e affidate le modifiche del libretto ad Arrigo Boito , il nuovo Simon Boccanegra va in scena, con successo, al Teatro alla Scala di Milano il 24 marzo 1881.

E’ proprio il rifacimento del 1881, il più radicale mai operato da Verdi su un’opera precedente, che debutterà a Parma nell’incombente oscurità delle scene immaginate da De Hana, a mettere in risalto le figure, riflettendo i contrasti che tormentano i protagonisti e ne determinano i destini.

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