ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Un Verdi religiosamente laico

16 aprile 2013

"Un Requiem che si ricorderà a lungo" ha scritto la critica. Michele Mariotti racconta in questa intervista come si è avvicinato al capolavoro sacro verdiano,  vero e proprio monumento della cultura universale dedicato a Alessandro Manzoni.
Dopo la trionfale anteprima il 27 marzo al Festival Rostropovich di Mosca, in omaggio al soprano Galina Vishnevskaya recentemente scomparsa, l'esecuzione del Venerdì Santo al Teatro Manzoni di Bologna, questa sera alle 20 in differita online per tutti voi , è stato un grande successo.
In un teatro gremito, il giovane e acclamato maestro pesarese, Direttore Principale del Teatro Comunale di Bologna, ha portato l'orchestra a interpretare  magistralmente le tante coloriture e armonie del Requiem verdiano. In questa  intervista il Maestro Mariotti evidenzia gli elementi musicali e le emozioni che ha voluto tradurre in suono e bel canto per arrivare all’essenza più profonda della musica di Verdi, tra paura e consolazione, pietà e abisso. Per far vibrare  la religiosità pura, onesta e senza preconcetti, in un certo senso laica, del Requiem verdiano.
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