ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Viaggio nell’animo contadino di Verdi

E’ innegabile che Giuseppe Verdi abbia vissuto a cavallo tra due mondi: quello musicale e quello rurale, apparentemente lontani ma che sembrano, grazie all’opera del grande Maestro, trovare una complicità inaspettata e un’ispirazione reciproca.
Verdi fu di fatto un abile imprenditore agricolo e utilizzò molti dei suoi guadagni per acquistare ampi fondi e terreni nel territorio nativo, tra le province di Parma e Piacenza. Spesso decise anche di dirigere in prima persona e in modo innovativo i propri fondi. In una lettera che Giuseppina Strepponi inviata all’editore francese del Maestro, Léon Escudier, raccontava: “ Il suo amore per la campagna è diventato mania, follia, rabbia, furore, tutto ciò che voi volete di più esagerato. Si alza quasi allo spuntar del giorno per andare ad esaminare il grano, il mais, la vigna. Rientra rotto di fatica .”
Verdi amava immensamente la sua terra e non perdeva occasione per farci ritorno. Da essa infatti traeva ispirazione creativa e conforto. A questo riguardo lo storico  Corrado Mingardi (2001) scrive: “La ricchezza di Verdi, il quale ha le radici familiari nella civiltà contadina, nei suoi valori di positività e tradizione, fu soprattutto rappresentata dal possesso terriero. In lui, accanto all’amore istintivo alla natura, per altro inamena della sua terra, la Bassa lambita dal Po (“ E’ impossibile trovare località più brutta di questa, ma d’altronde è impossibile che io trovi per me ove vivere con maggiore libertà ” confesso il Maestro nel 1858), gioca l’aspirazione al passaggio dal ruolo di piccoli proprietari – tali sono stati i Verdi fin dalle origini - al ruolo spettante solitamente all’aristocrazia terriera.”
 
Verdi e le tradizioni culinarie
Il suo rapporto appassionato con le tradizioni e i luoghi si estende anche alla cultura  culinaria del posto. “Il rapporto appassionato del Maestro con la gastronomia e con i prodotti della sua terra – intesa come suolo natio, luogo di residenza e come possedimenti terrieri – consente di addentrarsi in un complesso mondo di significati storici, simbolici e sociali in quanto il cibo riguarda temi come l’appartenenza, l’identità, la cultura ed equivale ad una riscoperta della tradizione”. Ilaria Dioli, 2012 .
Il viaggio alla scoperta delle terre natie del Maestro non può quindi non raccontare questo rapporto inscindibile con il cibo, con la natura e con i luoghi in cui è cresciuto e soggiornato per buona parte della sua vita. E allora quale miglior modo per pianificare un viaggio se non contattando chi oggi sul territorio coltiva e produce le eccellenze enogastronomiche a cui Verdi era tanto legato?
 
Itinerari enogastronomici 
Come non fermarsi a gustare il  Culatello di Zibello accompagnato da un bicchiere di Fortana del Taro o di Malvasia, il Parmigiano Reggiano , il  Prosciutto di Parma e ancora la  Spalla cotta di San Secondo e la Spalla cruda di Palasone .
 
E poi ci sono le Strade dei Vini e dei Sapori , associazioni che operano sul territorio parmense e piacentino, in occasione delle Celebrazioni del Bicentenario si sono impegnate per offrire percorsi enogastronomici e visite guidate alle zone di residenza del Maestro.
 
Per la provincia di Parma le Strade sono quella del Culatello di Zibello , quella del  Prosciutto e dei vini dei colli di Parma e quella del Fungo Porcino di Borgotaro .

Nelle zone di pianura della provincia di Piacenza opera la Strada dei sapori del Po e della Bassa Piacentina , mentre nelle zone di collina la Strada dei vini e dei sapori dei Colli piacentini .

A Salumi e Parmigiano Reggiano sono, inoltre, dedicati i  Musei del Cibo della provincia di Parma che in occasione del Bicentenario inaugurano una proposta turistica ad hoc, “ Armonie di Sapori: la musica nel piatto ” un itinerario del gusto che tra caseifici, salumifici, antiche osterie, vecchie botteghe, caratteristici molini intende far conoscere e riscoprire i prodotti tipici d’eccellenza delle Terre Verdiane (per maggiori informazioni contattare la cooperativa Il Parmigianino ).
 
Per approfondire la storia e  la cultura dei prodotti enoigastronomici e del territorio rurale emiliano-romagnolo collegatevi al sito Web App  Musei Rurali che vi manterrà anche aggiornati su eventi, mostre e sagre. 
Altri percorsi di visita sono quelli proposti dall' Associazione Terre Traverse che propone percorsi rurali, per ammirare le emergenze architettoniche, artistiche e ambientali dei luoghi verdiani.
Immagini
  • Suggestioni sulla Strada del Culatello di Zibello
  • Regione Emilia-Romagna, 2004
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