ALL'OPERA PER IL TERREMOTO

Jerusalem

Caratteristiche:
Opera in quattro atti su libretto di A. Royer e G. Vaëz , revisione de I Lombardi alla prima Crociata

Prima:

Parigi, Teatro dell'Opéra, 26 novembre 1847

Trama:


Atto I
Il matrimonio fra Hélène, figlia del conte di Tolosa, e Gaston, conte di Béarn, dovrebbe porre fine alla guerra civile fra i due casati. La folla auspica l'alleanza sotto le comuni insegne crociate. Entrano il conte, suo fratello Roger, Hélène e Isaure, dama di compagnia. Giungono anche Gaston e i suoi. I vecchi nemici si stringono la mano e le nozze vengono acconsentite.
Ma Roger, attratto incestuosamente dalla nipote, brucia di gelosia, mentre quasi tutti hanno oscuri presentimenti. Giunge il legato papale Adhémar de Monteil che nomina il conte capo supremo dei crociati francesi in Terrasanta. Giuramento solenne, poi tutti se ne vanno. Dalla cappella vicina s'ode un canto di monache. Roger, tornato indietro, è inquieto. Giunge un soldato sconosciuto. Roger lo ammonisce: dei due inginocchiati a pregare dovrà risparmiare quello che porta la tunica e uccidere l'altro. Il sicario entra nella cappella, mentre alcuni crociati schiamazzano sul canto delle monache. Dalla cappella s'odono delle grida: assassino! Ma a cadere sotto i colpi è stato il conte, che, in segno di pace, aveva ceduto la tunica a Gaston. Il visconte viene condannato all'esilio.

Atto II
In una grotta in Palestina, Roger, in preda al rimorso, è divenuto un santo eremita. Egli disseta un pellegrino, poi corre a soccorrere i suoi compagni. Giungono due donne, Hélène e Isaure, in Terrasanta sulle tracce di Gaston. Esse riconoscono nel pellegrino il suo scudiero e vengono a sapere che il padrone si trova a Ramla. Partite le donne, giungono i crociati francesi, con Ademar e un redivivo conte di Tolosa sopravvissuto alle ferite riportate. Quando Roger torna e lo vede vivo e vegeto, ha un sussulto, ma non gli si rivela. Chiede solo di poter combattere con i crociati, per espiare un antico delitto. A Ramla, Gaston è ostaggio dell'emiro.
Un ufficiale trascina Hélène, appena catturata. Ella racconta che i crociati del padre non oseranno attaccare. Rimasti soli, i due giovani si abbracciano. Ma l'armata cristiana è vicina. Gaston ed Hélène, lasciati soli dai difensori, tentano la fuga ma sono ripresi.

Atto III
Nell'harem dov'è rinchiusa, Hélène assiste alle danze delle concubine. Entra l'emiro e annuncia che, se i crociati attaccheranno, la sua testa cadrà. S'ode un gran tumulto: i cristiani sono già dentro Ramla. Giunge Gaston, che si è liberato. Entra vittorioso con i suoi il conte di Tolosa, fa arrestare il suo quasi assassino e, incurante delle smanie di Hélène, la trascina via di forza. Nella piazza di Ramla, i crociati, col conte e il legato del papa, condannato a morte Gaston per l'indomani. Il giovane, disperato, vorrebbe morire subito.

Atto IV
Nella valle di Josafat, Hélène passa accanto alla tenda di Gaston. Ademar chiede all'eremita di assistere il condannato. Quando questo è tratto fuori, Hélène, con Isaure, attende l'esito dello scontro. Giunge il conte vittorioso in compagnia di un misterioso guerriero, con la celata abbassata, che si è coperto di gloria: è Gaston, che si rivela a tutti, chiedendo giustizia. Giunge anche l'eremita Roger ferito a morte, ma in tempo per rivelare la verità e contemplare con gioia Gerusalemme liberata.

Storia:
Rifacimento de I Lombardi alla prima Crociata , Jérusalem risulta quasi irriconoscibile e lontana dalla sua prima versione italiana, dopo i rifacimenti dei due librettisti Royer e Vaëz. Verdi firma il contratto con l’Opéra di Parigi nell’agosto del 1947 e la prima va in scena nel novembre dello stesso anno. Il successo invoglia il Maestro a formalizzare un consiglio di Ricordi : una multa di mille franchi al teatro che avesse messo in scena l’opera attuando tagli, fatti salvi i balletti, che erano d’uso comune nella tradizione operistica francese.

Come Gerusalemme l’opera compare alla Scala di Milano nel dicembre del 1850, con traduzione dei testi francesi di Calisto Bassi.

Immagini
  • Libretto: Jerusalem
  • per canto e piano
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